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PRESENTAZIONE RIVISTA N. 15

IN USCITA IL NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA “CERVIGNANO NOSTRA” n. 15, verrà presentata il giorno 22 settembre alle ore 18.00 al Castello di Sotto di Strassoldo.

In accordo con la consuetudine della rivista, i cui temi racchiudono perlopiù contributi storici, presentiamo una breve sintesi degli argomenti affrontati, in alcuni casi relativi a un territorio più ampio di quello comunale. Antonio Rossetti, partendo dalla sua conferenza dell’11 novembre “Breve storia delle fortificazioni di Cervignano” proposta alle “Settimane di Storia”, approfondisce questo tema, con l’articolo: “Dal castrum medioevale al campo trincerato veneziano”, cenno storico sulle fortificazioni di Cervignano. Stefano Perini ci introduce nel periodo del 1600, quando il nome di Cervignano veniva accostato al pantano. Chi vi scrive invece racconta del suo recente viaggio a Colonia Caroya, in Argentina. Una vera “città friulana”, che i suoi abitanti chiamano affettuosamente “Piçul Friûl”, fondata nel 1878 da oltre cento famiglie provenienti dal Friuli italiano e austriaco. Del Friuli mette in risalto aspetti tipici: le feste, le tradizioni e l’identità culturale. Adriana Miceu, memorialista nota per i suoi studi sul territorio, ci descrive gli affreschi della Chiesa di Alture, di particolare interesse visto che il più antico sembra risalire al sec. XII. Giorgio Milocco scrive della Pretura del mandamento di Cervignano dopo il primo conflitto mondiale, ricordandone il ruolo assunto come protagonista delle vicende amministrative-politiche-giudiziarie della Bassa Friulana orientale. Antonella Gallarotti e ancora Giorgio Milocco, partendo dalla loro conferenza sui Fratelli Mreule alle “Settimane di Storia”, descrivono vita e opere di questi due intellettuali delle nostre terre. Di nuovo troviamo Stefano Perini, che ripercorre il suo incontro alle “Settimane di Storia” intitolato “1921 Cervignano e l’annessione all’Italia”. Il monumento per l’annessione che si trova in piazza Indipendenza a Cervignano, costituito da una colonna in granito formata dal fusto di una colonna romana aquileiese, ricorda tale avvenimento storico. Un altro articolo di Giorgio Milocco fa riferimento alla famiglia Tomaselli di Fiumicello. In tema di ricorrenze amare, Gianni Adolfo Bellinetti ricorda il 28 ottobre 1922, marcia su Roma, l’inizio del periodo fascista. Poi troviamo nuovamente Antonio Rossetti che, con il “mistero delle due motte di via Udine a Cervignano”, cerca di dare risposte a un enigma archeologico sulle rive dell’Ausa. Luca Bidoli propone invece le biografie di alcuni personaggi conosciuti: Renato Iacumin, studioso aquileiese, Luciano Buzzi, maestro elementare da Pontebba, e Giuseppe Bison, “pastore illuminato”. Concludono un altro articolo di Antonio Rossetti, su una decorazione pittorica oramai perduta attribuibile, si dice, ad Afro Libio Basaldella, e una breve raccolta di fotografie e cartoline provenienti da fondi archivistici. Anche questo numero è arricchito dalle rubriche che caratterizzano la rivista: la rassegna bibliografica e le attività di “Cervignano Nostra”, puntuale resoconto offerto ai soci e alla cittadinanza sulle iniziative realizzate.


La retrocopertina è dedicata alla palazzina comando dell’ex Caserma Monte Pasubio, edificio oggi di proprietà comunale, che nel 2019 è stato vincolato dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Da oltre vent’anni attende di essere restaurato e riqualificato. È ora che il Comune provveda urgentemente a restaurarlo, ma non, come leggiamo, per destinarlo a edilizia di social housing: ciò, a nostro parere, vorrebbe dire sminuire completamente l’importanza che ha avuto per oltre 50 anni.
Dall’introduzione alla Rivista del direttore Michele Tomaselli.